In questo periodo uno dei miei obiettivi è prepararmi per correre in dicembre una Maratona. Mi alleno con attenzione e precisione e fin da subito ho voluto creare le condizioni che troverò il giorno della gara, così da arrivarci pronto. Una di queste è correre senza musica nelle orecchie, scelta che mi dà molto tempo per pensare durante i lunghi allenamenti e che mi ricorda giorno dopo giorno quanto il nostro dialogo interno influenzi in modo determinante lo stato d’animo e la risposta del nostro corpo.

Se ti piace correre e se lo fai da un po’, saprai certamente che uno dei modi per migliorare la capacità aerobica e abbassare il tempo al chilometro consiste nell’eseguire le ripetute, cioè variazioni di ritmo che portino il cuore ad accelerare i battiti per una certa distanza seguite da un segmento di riposo che permetta al cuore di recuperare. Più sei allenato, più il battito cardiaco torna entro la soglia che desideri in poco tempo, permettendoti di migliorare l’intera risposta cardiovascolare del corpo quando è sotto sforzo.

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Come puoi immaginare, questa tecnica di allenamento non è di certo riposante: si fa fatica, spesso tanta. E’ molto più facile e meno dispendioso correre a un ritmo costante, perché farlo porta il corpo ad adattarsi allo sforzo e a mettere in atto varie strategie per “consumare il meno possibile”. Ma se strappi la tua corsa variando continuamente il ritmo, ti accorgerai dell’energia che ti serve per ogni singolo passo… 🙂

Forse riesci già a intuire la metafora che c’è dietro tutto questo… cambiare ritmo quando corri ti fa diventare più forte. Ti migliora. Ti permette di crescere e di essere più pronto la prossima volta in cui sarai impegnato nella stessa attività. Quando invece corri con poco sforzo, anche se farlo è piacevole, tutto scorre liscio e ti senti bene, in realtà non ti stai allenando. Non stai migliorando, non stai crescendo.

Se vuoi fare dei progressi, devi accettare la fatica… anzi devi andarla a cercare.

VAI A CERCARE LA FATICA

Chi corre si impegna per fare più fatica. Non perché sia matto, ma perché sa che attraverso la fatica si migliora. Cambiare ritmo ti aiuta a fare fatica, quindi cambiare ritmo ti migliora.

Adesso usciamo dalla metafora e pensiamo alle nostre vite. Non amiamo, generalmente, i cambi di ritmo. Ci piacciono i rituali, ci piace la quotidianità, ci sentiamo bene quando i nostri orari sono regolari, quando riusciamo a programmare le giornate in anticipo, quando tutto scorre come avevamo previsto. Un imprevisto generalmente irrita, cambiare i piani richiede energia e può essere fastidioso. Non c’è nulla di male in questo, anzi… è necessario vivere periodi di stabilità dove ci godiamo il lavoro fatto in precedenza e ci prendiamo tempo per riflettere sulle lezioni apprese e programmare il futuro.

Ma viene per tutti un momento in cui è necessario andarsi a cercare un po’ di fatica. Cambiare ritmo. Accelerare, spendere energie, poi riposarsi un po’, infine ripetere. Dare qualche strattone alla nostra esistenza prendendo decisioni coraggiose, fuori dagli schemi, che spezzino il ritmo, che rompano l’equilibrio.

Quando lavoriamo nel coaching e ci senti parlare della necessità di uscire dalla zona di comfort, perché là fuori c’è la crescita, è esattamente questo ciò che stiamo dicendo. Variare i ritmi, cambiare le sfide, modificare gli obiettivi che hai nella vita ti permette di diventare migliore, rinforza la tua mente e la capacità che hai di adattarti ai cambiamenti. Hai poi un altro vantaggio per nulla secondario.

Mentre la corsa è voluta, programmata e si svolge secondo la tua volontà, sappiamo tutti che la vita non è così. Esiste sempre un certo grado di imprevedibilità in ciò che affrontiamo, ci saranno sempre fattori esterni che prima o poi verrano a scombinare le carte che avevi disposto con così tanta cura sul tavolo della tua esistenza. Questo significa che, ogni tanto, la vita cambia ritmo da sola, anche quando tu non lo vuoi. Anche quando non te lo aspetti. E se arrivi a quei momenti senza esserti mai allenato, dopo aver corso in modo sempre uguale, rifiutandoti di migliorare, cercando continuamente il comfort, fuggendo dai cambiamenti, allora è certo che farai fatica e forse sarai anche spaventato. La vita non ti avverte: quando una sfida arriva, arriva. Sta a te farti trovare pronto!

Se invece se già abituato ai cambiamenti, se sai come affrontare un ritmo diverso, se la tua mente è già allenata a vivere  di tanto in tanto nelle differenze e non sempre sotto una bolla di regolarità, allora tutto per te sarà più facile. Affronterai quello strappo come hai affrontato gli altri che avevi volutamente cercato e creato. E, anche quella volta, ne verrai fuori più forte.

Allena la tua forza mentale cambiando volutamente ritmo, qualche volta, fallo come azione e non come reazione quando ormai sei costretto e questo farà di te una persona più abile ad adattarsi alle sfide della vita.

 

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