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Il mental coach per calciatori

Allenamento Mentale - Sport, Business & Coaching

Il mental coach per calciatori

Nell’ultimo periodo ho cominciato nuovi percorsi di sport coaching con alcuni giovani calciatori che militano in rinomate rappresentative e hanno grandi ambizioni, con il ruolo di mental coach per calciatori.

Nella logica di una situazione personale, ci sta che ciascuno di essi abbia esigenze e obiettivi differenti: a volte si tratta di gestire la pressione di un allenatore non molto bravo a mettere a proprio agio i ragazzi, in altri casi esiste un problema di concentrazione che va mantenuta per tutti i 90 minuti (più recupero) di un incontro, altre volte ancora ci sono emozioni non funzionali ad una performance di livello che vanno gestite e così via.

Immagina una scena di questo tipo: ragazzi appena maggiorenni, fisicamente molto ben allenati e tecnicamente fortissimi, che provengono da scuole calcio di team che militano in Serie A e B e di cui hanno preso parte a tutte le giovanili. Immaginali intenti a chiedersi, nonostante l’età: come posso diventare ancora più bravo? Come posso emergere e fare esplodere il mio talento? Si incuriosiscono, cercano informazioni in rete e poi contattano un mental coach perché prepari per loro un programma di lavoro personalizzato.
Non è straordinario? Ci rifletto spesso: è un atteggiamento da vero campione, la ricerca dell’eccellenza e la consapevolezza che puoi fare sempre meglio anche quando tutti ti dicono che sei fortissimo e che hai un futuro da calciatore.

Il coaching nel calcio è particolare. Si tratta di uno sport così diffuso che sembra che ognuno sia un esperto, ma è in realtà una disciplina che richiede una preparazione nei minimi dettagli se si ha la necessità di rendere al meglio. Non bastano piedi buoni, polmoni capienti e fisico robusto: il calcio è soprattutto intelligenza, concentrazione, coraggio e velocità di pensiero. Mantenere focalizzato l’obiettivo per quasi due ore, correndo oltre 10 chilometri, gestendo l’impatto del pubblico, le richieste del mister e le aspettative dei compagni, avendo a mente gli schemi di gioco e le relative regole, con la necessità di essere spesso anche istintivi e di prendere decisioni rapide… è certamente una bellissima sfida. Complicata di certo, ma anche molto stimolante per il calciatore e per il coach che lo segue.

Tempo fa ho letto l’intervista di un pilota di Formula 1 che diceva più o meno così: “Non è poi tanto difficile andare forte: hai almeno 700 cavalli nel motore. Ti alleni, impari a conoscere la vettura e poi spingi al massimo. La vera difficoltà è limare quell’ulteriore decimo sul giro, scovare la microtraiettoria che ti fa arrivare sul traguardo dieci centimetri prima del tuo avversario. Questo fa la differenza tra un grande pilota e un pilota di Formula 1.” Non ricordo di chi fossero queste parole, ma sposo in pieno l’idea.

Il calcio è simile, da questo punto di vista. Se hai talento e ti alleni, diventi sicuramente bravo. Se hai talento, ti alleni con i migliori e fai qualcosa in più dei tuoi compagni, diventi sicuramente molto bravo. Ma se a te interessa non solo essere molto bravo, ma anche che la tua forza sia visibile da chi deve decidere se schierarti in campo o ancora meglio da chi propone contratti da professionista, devi limare anche tu quell’ultimo pezzettino di miglioramento. Trova il modo di fare qualcosa in più, di esprimere una qualità superiore e verrà il tuo momento di fare il grande salto tra i primi di categoria.

E’ qui che interviene il mental coach, che ha il compito di portarti oltre il tuo 100{5006f97825c401ae1fbf0d016c8db1fecdcf33beacaf14b90fc9ce1a51ab3d06} e, una volta che ci riusciamo insieme, di farlo diventare il tuo nuovo standard. Un’ottima prestazione non ti servirà a molto se giochi le successive cinque partite ad un livello normale: ti serve solo se sei in grado di ripeterla. Magari non sistematicamente, ma con buona frequenza sì, e soprattutto quando ti viene chiesto dalle situazioni.

Da parte mia, sono estremamente motivato a lavorare con calciatori più o meno giovani, trattandosi di uno sport che apprezzo e conosco particolarmente. Da parte tua, se c’è la voglia di scoprire e sviluppare il tuo potenziale al massimo, allora il mental coaching è certamente una strada che puoi percorrere per riuscirci.