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Se non sai dove stai andando...

... probabilmente arriverai altrove

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Rileggendo un libro che ho studiato diversi anni fa ho avuto lo stimolo giusto per scrivere questo articolo dedicato al coaching professionale. Tutto è cominciato quando mi sono soffermato su questa frase. È attribuita a Laurence Johnston, psicologo canadese naturalizzato americano del secolo scorso, e recita:

Se non sai dove stai andando, probabilmente arriverai altrove.

La trovo interessante e molto veritiera e mi ha portato a pensare una volta di più al fatto che è impossibile condurre la tua esperienza dove vuoi tu senza avere obiettivi e la capacità di renderli reali.

Recentemente, ho pubblicato un video su YouTube dove esprimo un concetto che tratto spesso nel coaching e che vale sia per i singoli individui sia per entità più articolate come gruppi, team o aziende. Il punto chiave del discorso che trovi nel video verte sul fatto che non abbiamo il controllo di ogni nostro risultato, anzi in generale non controlliamo del tutto ogni aspetto della nostra vita.

Naturalmente non possiamo essere certi di riuscire a raggiungere ogni obiettivo personale che ci prefiggiamo, proprio come uno sportivo sa che non vincerà ogni gara e un’azienda è perfettamente consapevole che qualche progetto, prodotto o servizio andrà male e dovrà essere ritirato.

Questo può essere scoraggiante, perché l’effetto che constatiamo è che a volte la vita ci porta a spasso, proprio come se fossimo bambini che vengono presi per mano e tirati da qualche parte, dove magari non vogliamo saperne di andare.

Non sempre conosciamo dove verremo accompagnati e molto spesso abbiamo altri programmi. Ecco perché questo ci porta ad opporci, a resistere e a tentare comunque di condurre la vita che riteniamo di volere.

Queste situazioni toccano ciascuno di noi, sono inevitabili e ciclicamente ritornano. Tuttavia il punto fondamentale è che – anche se non controlliamo ogni situazione e risultato – ciò che resta sotto il nostro controllo è abbastanza per dare alla vita la direzione voluta.

Sarebbe come dire che viaggiamo su una barca di cui non sempre controlliamo il timone, ma solo la maggior parte del tempo. Però questo tempo è più che sufficiente a impostare la traiettoria voluta, andando anche a compensare le deviazioni che la barca compie quando siamo in balia del mare e lontani dal ponte di comando.

Il collegamento tra questo concetto e la citazione che apre questo articolo è nell’assicurarci che, quando tocca a noi guidare, siamo realmente al posto giusto, abbiamo una direzione in testa e sappiamo come raggiungerla.

Se perdiamo l’opportunità di direzionare gli eventi quando ne abbiamo il controllo allora non riusciremo ad aggiustare le inevitabili deviazioni dovute ai fattori esterni e raggiungere una determinata meta diventerà impossibile.

Ma se viviamo i momenti in cui siamo “portati” con accettazione e serenità e concentriamo le nostre due risorse più importanti (il tempo e le energie) sul giocare al meglio le nostre carte quando abbiamo il controllo degli eventi, allora sul lungo periodo la nostra esperienza tenderà a ciò che vogliamo sperimentare, la maggior parte dei progetti avrà successo e la soddisfazione di essere riusciti a realizzare quanto ci aspettavamo sarà garantita.

Per dare concretezza al discorso, ti lascio qui alcune idee su che cosa non puoi certamente controllare del tutto quando pensi al tuo futuro. Ti conviene pertanto togliere al più presto la testa da questi fattori e dedicarla piuttosto a ciò che invece dipende da te:

  • Le altre persone, compresi naturalmente i nostri partner
  • I nostri figli
  • Le scelte macroeconomiche dei governi
  • Le aperture e chiusure delle attività dovute agli stati di emergenza sanitaria
  • La reazione dei tuoi clienti alle condizioni economiche globali
  • La salute tua e delle persone a cui vuoi bene
  • Gli eventi naturali

Se ti ritrovi spesso a pensare e a parlare di questi elementi, allora stai perdendo la tua chance di condurre la nave in porto. Quando accade di doversi adattare a tali fattori, lascia andare, pensaci il meno possibile e porta la tua attenzione su ciò che invece controlli tu, come ad esempio:

  • La qualità (e quantità) dei tuoi pensieri
  • L’abilità di definire obiettivi in modo strutturato ed efficace
  • Il modo in cui spendi il tuo tempo
  • Il modo in cui investi il tuo denaro
  • Il tuo linguaggio, più in generale come comunichi e interagisci con gli altri
  • La scelta delle persone che frequenti
  • Ciò con cui nutri la tua mente: libri, articoli, news, social (ricordati che spostano il tuo focus mentale e quindi hanno un ruolo fondamentale nella versione della realtà che popola il tuo cervello)
  • La tua alimentazione

C’è molto altro, ma ciò che hai letto è un buon punto di partenza. Se dedichi tutto il tempo che hai disponibile e le energie che puoi investire nel controllare gli elementi di quest’ultima lista, allora la tua andrà verso la direzione che vuoi tu e che piace a te. Ma se non lo fai… allora tutto sarà casuale, come non sapere dove stai andando.

E arriverai altrove.



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