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Guardare al passato per migliorare il futuro

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Siamo agli sgoccioli dell’anno e – come sempre in questo periodo – il simbolismo del passaggio a qualcosa di nuovo è forte. Anche se sappiamo bene che non avremo immediati cambiamenti sul piano pratico, mentalmente qualcosa accade come succede ad ogni nuovo inizio.

Per augurarti un grande 2022 e parlare di futuro oggi scrivo del passato. Un passato recente dal quale prendo in prestito e condivido tre cambiamenti che ho messo in atto quest’anno e che mi hanno dato i risultati migliori rispetto a tante altre differenze messe in pratica.

Tutto il mio approccio al coaching rispecchia questo principio: mettere a disposizione di chi mi segue, legge e ascolta solo strategie pratiche che hanno già dato a me e alle mie collaborazioni risultati rilevanti.

È stato per me un anno di profondi cambiamenti in molti ambiti: ho allestito un nuovo ufficio, ho aperto nuove collaborazioni esclusivamente in ambito aziendale ed eliminato altre che non mi assicuravano di poter lavorare secondo i miei standard, ho dato vita a Coaching Podcast e pubblicato ogni settimana un nuovo episodio (mentre scrivo siamo al 50esimo) e sono diventato di nuovo papà.

Come vedi, dodici mesi molto ricchi, intensi e pieni di cambiamenti. Tra le varie scelte e decisioni prese ne ho quindi selezionate tre più vincenti di altre e le trovi descritte qui.

Ho eliminato alcune fonti di informazioni

Ho fatto pulizia e smesso di seguire alcune persone e brand: le loro newsletter, i canali social, i video, tutti i loro contenuti (anche di molti mie colleghi e competitor). Ho cancellato diverse iscrizioni e abbonamenti con il deliberato intento di ripulire il flusso di informazioni a cui sono quotidianamente sottoposto. E in seconda battuta, premiare solo coloro che danno veramente valore alla mia giornata e mi aiutano a essere migliore.

Il criterio che ho usato per decidere chi eliminare dalle mie fonti è stato: come mi fa sentire consumare i contenuti di questa persona? Cosa provo quando entra in contatto con loro?

Se le emozioni non erano del tutto positive, se c’era anche solo un’ombra di fastidio, allora mi sono allontanato smettendo di seguirle.

Il succo rimane il contenuto che mi viene messo a disposizione: mi migliora? Mi ingaggia? Suscita riflessioni interessanti? O mi dà solo fastidio e mi fa venire in mente obiezioni e critiche?

Attenzione però: questo non ha a che vedere con la ricerca di conferme delle mie idee (altrimenti alimenterei le mie distorsioni e i miei bias invece di compensarli): cerco concetti anche in disaccordo con i miei, ma che siano capaci di farmi sentire a mio agio quando mi ci confronto e che stimolino arricchendoli i miei ragionamenti.

Questa decisione ha reso più puro il carburante che verso dentro la mia mente, contribuendo a migliorarne l’efficacia. Da questo sono derivati pensieri qualitativamente migliori, più lucidità, più serenità e anche la possibilità di condividere con te che mi segui qualcosa di meglio.

Ho (almeno) raddoppiato il tempo che dedico al lavoro

Se sei un professionista, un consulente, un formatore, un coach, un trainer in generale se lavori per fornire i tuoi servizi o le tue competenze alle altre persone sai bene che un grosso vantaggio è poter scegliere quanto lavorare in termini di tempo e quanto invece tenere per te.

Quest’anno ho messo in dubbio la convinzione che la qualità e il successo del mio lavoro non fossero direttamente proporzionate a quanto tempo gli dedicassi: per ora i risultati dicono che non è così e che quella convinzione era effettivamente errata.

Cioè: più tempo attivo dedicato al lavoro = più focus = più risultati.

So di essere davanti a una relazione non lineare: decuplicare il tempo che dedichi al tuo lavoro non per forza ti farà decuplicare i risultati che ottieni, ma li migliorerà in ogni caso. La misura sta sotto il cappello di un grande dipende. Tuttavia è certo che accada.

La maggior parte dei successi ottenuti quest’anno è frutto del lavorare di più, meglio e in modo più focalizzato.

Ho selezionato ancora di più le persone attorno a me (vale anche per i miei clienti)

L’influenza e l’effetto che hanno in noi le persone di cui ci circondiamo non si può eliminare e questo fenomeno è tanto più intenso quanto più ci leghiamo a loro.

Più passa il tempo meno ce ne resta su questo pianeta e la cura con cui oggi scelgo con chi trascorrerlo, sia personalmente sia lavorativamente, aumenta con costanza.

Un anno fa forse avrei ancora cercato di piacere a più persone possibili: oggi ho scelto di essere molto più posizionato e voglio avere attorno a me solo persone e aziende che aggiungono qualità alla mia vita, che mi rilassano, mi divertono e mi migliorano come uomo o come professionista.

Da gennaio in avanti e per molto tempo confermerò e amplificherò questa scelta smettendo di collaborare con chi non rispetta questo criterio oppure riducendo il tempo di contatto con loro.

Nel farlo, tra l’altro, gli altri profili si sono spontaneamente allontanati perché ho fatto in modo che fosse così attraverso i miei contenuti: i miei post, gli articoli, il podcast, le parole che uso, la mia immagine e così via.

Come risultato ho relazioni migliori e clienti migliori: è con me e sceglie me solo chi davvero vuole me. Questo è il mio content marketing.


I 3 step applicati qui descritti hanno reso l’anno che finisce uno dei migliori della mia vita personale e lavorativa. Come faccio a sapere se la differenza è merito loro oppure è legata alle mie personali abilità?

Un modo c’è: metti in pratica queste decisioni anche tu. Fallo a partire da ora, non rimandare, perché l’inizio di un nuovo anno è il momento ideale per pianificare e cominciare a mettere in atto un grande cambiamento. Approfitta dell’inerzia data dalla naturale spinta di questi giorni e mettiti in gioco.

La combinazione è semplice: limita le fonti che lasci entrare nella tua vita, lavora di più e crea confini precisi per le tue relazioni.

Fallo e condividi con me, per esempio nel canale Telegram, i risultati che ti guadagnerai con questa pratica.

Ti auguro un anno semplicemente diverso: non importa che accada ciò che vuoi, ma che tu sappia attraversare le esperienze che ti servono per diventare una persona migliore.

(se preferisci vedere la versione video di questo post puoi trovarla qui ➚)